Sancar - Tecnologie e Sistemi Medicali

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sluicemaster1_smallRisulta oggi largamente documentato che le infezioni contratte in ospedale costituiscono un problema rilevante in termini di sanità pubblica, con pesanti riflessi non solo sanitari ma anche sociali ed economici. Il rischio di contaminazione degli operatori sanitari e dei malati è purtroppo piuttosto elevato.

In ambiente ospedaliero , infatti , la sporcizia costituita da sostanze organiche ed inorganiche risulta ricca di microrganismi che si possono moltiplicare velocemente. E’ quindi evidente che la pulizia è da considerarsi una operazione obbligatoria che deve essere fatta con tanta più accuratezza quanto più il materiale e l’ambiente sono a rischio.

Nel caso di pazienti temporaneamente o permanentemente non autosufficienti la raccolta e l’eliminazione di feci e urine avviene tradizionalmente con l’utilizzo di padelle e storte. L’utilizzo di tali presidi da parte di più malati, anche se disinfettati dopo l’uso , rappresenta una delle pratiche più rischiose in termini di sicurezza igienica , principalmente nei riguardi dei malati ma anche nei confronti del personale di assistenza che manipola quotidianamente materiale potenzialmente infetto.

A tutt’oggi non è ancora disponibile un sistema “rapido” di disinfezione che possa garantire sicurezza igienica prima e dopo l’uso.

Dalla disinfezione manuale, infatti, ormai ampiamente in disuso presso tutti gli ospedali si è passati all’uso delle lavapadelle automatiche che effettua la detersione e disinfezione di padelle e storte attraverso un ciclo basato sul sistema fisico termico. Neppure tale sistema peraltro, anche se di gran lunga migliore del precedente , garantisce la sicurezza nella disinfezione per vari possibili inconvenienti tecnici quali ad esempio un ciclo di lavaggio non sempre completato ( ad esempio per mancanza di corrente ), il tempo di contatto con il disinfettante , ove previsto , non sempre rispetta gli standard previsti, notevole criticità della macchina a causa dei depositi di calcare sulle parti meccaniche del sistema ecc..

La tecnica più sicura pertanto è senza dubbio quella che prevede l’utilizzo di materiale monouso sempre nuovo.

In tale ambito recentemente Sancar ha introdotto sul mercato tutta una serie di presidi monouso da impiegare nelle attività di assistenza infermieristica che ha apportato notevoli miglioramenti ai sistemi precedenti risolvendo le problematiche sopra evidenziate.


Nel settore dello smaltimento dei rifiuti biologici infatti una specifica evoluzione è stata attuata con il sistema “PROMOS” che prevede l’utilizzo di materiale cartaceo monouso e di un’apposita macchina trituratrice.

I prodotti del Sistema Promos sono in materiale cartaceo biodegradabile e idrorepellente e consentono un rapido e sicuro smaltimento dei rifiuti. Tutto il materiale monouso che viene fornito in dotazione con la macchina presenta i seguenti requisiti e/o vantaggi:

1) Tolleranza – La superficie del materiale monouso è liscia , non determina pertanto fastidiose sensazioni di freddo e non provoca reazione al contatto con la cute del malato anche in presenza di stati irritativi.

2) Igienicità – Tutti gli oggetti vengono utilizzati una sola volta e da un solo malato. Ciò migliora non solo la qualità della degenza del paziente inevitabilmente soggetto al disagio psicologico dovuto all’impiego di presidi utilizzati in precedenza da altri pazienti , ma permette anche di raggiungere gli obbiettivi di sicurezza e di tutela dal rischio di infezioni in corsia che , come sappiamo ,è notevole.

3) Resistenza – Il materiale correttamente utilizzato garantisce la tenuta delle sostanze organiche per un notevole lasso di tempo ( otto ore ) ampiamente sufficiente a consentire l’eliminazione dei presidi.

4) Inalterabilità – I risultati di esami chimico-fisici eseguiti su campioni biologici prelevati da contenitori monouso non presentano alterazioni e/o modificazioni pregiudizievoli per la valutazione delle sostanze esaminate.

5) Riduzione tempi di lavoro – L’utilizzo di questi strumenti consente l personale sanitario non medico di dedicare maggior tempo alla assistenza diretta al malato , non divendosi più provvedere alla manutenzione e conservazione del materiale non monouso.

6) Biodegradabilità - I presidi sono realizzati con carta di giornale nuova appositamente trattata con acqua e resine naturali e sagomati tramite appositi stampi. Ciò ne garantisce l’idrorepellenza con tenuta dei liquidi per parecchie ore e la biodegradabilità. In tale modo i prodotti triturati sono assimilati ai rifiuti urbani e smaltibili tramite la rete fognaria ordinaria.

Il materiale monouso viene distrutto da apposite macchine trituratrici in grado di degradarlo completamente. Di semplice ed immediato utilizzo la macchina trituratrice consente di smaltire fino a 4 presidi contemporaneamente con un ciclo di lavaggio velocissimo; inoltre le sue dimensioni estremamente contenute ne consentono l’installazione anche negli ambienti più ristretti.

 

 


 

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Tel.  +39 06 86210606

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